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ADESSO ESPRESSO STUDIOROKIN 118 · AMSTERDAM20.11.2026 ↗
Adesso Espresso

Il momento è adesso.

ESPRESSO STUDIO · AMSTERDAM

Dalle origini al rito quotidiano

Una storia del mondo. In una tazza.

Prima di arrivare nella tua tazza, un chicco di caffè compie un lungo viaggio. Dalla coltivazione alla torrefazione, ma anche attraverso secoli di incontri, commercio e invenzioni. Dietro quel profumo familiare c’è una storia che nasce in Africa, raggiunge il mondo attraverso lo Yemen e ricomincia ogni mattina.

Scopri il viaggio
Ciliegie di caffè. Tutto inizia da un frutto.
Ciliegie di caffè. Tutto inizia da un frutto.Foto · Eduardo Gorghetto ↗
Africa orientale

Tutto comincia da un frutto

Quello che chiamiamo chicco è il seme di un frutto. L’ambiente naturale dell’arabica si trova nelle foreste degli altopiani dell’Etiopia e del vicino Sud Sudan. Qui il caffè appartiene a un mondo vegetale molto più ricco di quanto suggeriscano i filari ordinati di una piantagione.

Il pastore Kaldi, che avrebbe scoperto gli effetti del caffè osservando le sue capre danzanti, appartiene alla leggenda. È un racconto affascinante, ma non una scoperta storicamente documentata. Non sappiamo chi abbia bevuto il primo caffè.

Caffè e cezve: una tradizione che continua.
Caffè e cezve: una tradizione che continua.Foto · Malak kassem ↗
XV e XVI secolo

Una bevanda si mette in viaggio

Nello Yemen la coltivazione e il commercio del caffè divennero una tradizione importante. Il caffè vi era coltivato entro il Quattrocento; nel Cinquecento raggiunse anche città dell’Egitto, della Siria e del mondo ottomano. Attorno al Mar Rosso si incontravano rotte commerciali e culture del caffè.

La bevanda entrò nella vita sociale. Il caffè turco, preparato lentamente in un piccolo recipiente con una macinatura molto fine, esprime ancora oggi questo legame. La tazza accompagna l’ospitalità, la conversazione e il tempo dedicato agli altri.

Un caffè londinese del XVII secolo.
Un caffè londinese del XVII secolo.Immagine storica · Wikimedia Commons ↗
XVII secolo

Dove si incontrano storie e idee

Nelle città europee, il caffè divenne un luogo dove leggere le notizie, discutere affari e scambiare opinioni. Testi inglesi del Seicento descrivono conversazioni animate e anche il fastidio provocato da tanto parlare. Il caffè riuniva le persone e talvolta offriva loro un motivo per discutere.

Anche Amsterdam sviluppò una propria cultura del caffè. Grazie ai commerci e all’orto botanico, la città partecipò alla diffusione della pianta. Qui la storia del caffè si intreccia con quella delle strade, delle persone e del porto.

Il porto di Mocha, Yemen, circa 1680.
Il porto di Mocha, Yemen, circa 1680.Immagine storica · KB / Atlas of Mutual Heritage ↗
Dal XVII al XIX secolo

Il mondo dietro la tazza

Dalle reti commerciali attorno allo Yemen, la coltivazione si diffuse a Giava, nei Caraibi e in America Latina. Le potenze coloniali europee trasformarono il caffè in una coltura da esportazione su vasta scala. Navi, porti e case commerciali collegavano mondi lontani.

Questa espansione ha una storia dolorosa. Nelle piantagioni del Suriname lavoravano persone ridotte in schiavitù; a Giava il caffè era coltivato all’interno di sistemi coloniali di produzione obbligatoria. La ricchezza veniva distribuita in modo diseguale. Raccontare il caffè significa ricordare anche chi raccoglieva i frutti e ne sopportava il peso.

Il disegno del brevetto di Angelo Moriondo, 1884.
Il disegno del brevetto di Angelo Moriondo, 1884.Immagine storica · Angelo Moriondo ↗
1884–1905

L’invenzione di un momento

L’espresso non nasce da una sola invenzione in un unico giorno. Nel 1884 Angelo Moriondo, a Torino, brevettò una macchina che utilizzava vapore e acqua per preparare rapidamente il caffè. Era un importante precursore, ancora diverso dall’espresso che conosciamo oggi.

Luigi Bezzera presentò nel 1901 una domanda di brevetto per una macchina perfezionata. Desiderio Pavoni ebbe poi un ruolo fondamentale nella produzione e nella commercializzazione; La Pavoni nacque nel 1905. L’obiettivo era caffè appena preparato, servito rapidamente. La crema dell’espresso moderno sarebbe arrivata più tardi.

CINQUE TAPPE DELL’ESPRESSO

Dal vapore alla crema.

  1. MoriondoVapore e acqua
  2. BezzeraUna macchina migliorata
  3. La PavoniProduzione e diffusione
  4. GaggiaLeva e pistone
  5. Faema E61Pompa elettrica
La crema di un espresso moderno.
La crema di un espresso moderno.Foto · Chase Eggenberger ↗
Il secondo dopoguerra

Un nuovo strato sul caffè

Achille Gaggia studiava già negli anni Trenta la preparazione sotto pressione. Il suo meccanismo a leva e pistone del 1947 trovò spazio dietro il bancone nel dopoguerra. La pressione più elevata contribuì alla formazione della crema che oggi associamo all’espresso.

Nel 1961 la Faema E61 segnò un’altra tappa importante: una pompa elettrica manteneva una pressione regolare durante l’estrazione. Il barista disponeva di nuovi strumenti per ripetere una buona preparazione. L’espresso diventava un incontro sempre più preciso fra macchina, macinatura, caffè e attenzione.

Il rituale del caffè, oggi a casa.
Il rituale del caffè, oggi a casa.Illustrazione · Adesso Espresso
XX secolo

Dal bar alla cucina

Anche la preparazione domestica cambiava. Nel 1908 Melitta Bentz sviluppò il filtro di carta per evitare i fondi nella tazza. Un’innovazione duratura può nascere da un piccolo inconveniente quotidiano.

Più tardi, macchine compatte portarono a casa un altro rito del caffè. La Europiccola di La Pavoni, presentata nel 1961, ne è un esempio riconoscibile. Abitudini diverse cominciarono a convivere: versare lentamente l’acqua su un filtro, preparare una caraffa da condividere o un espresso appena fatto. Ogni metodo imprime il proprio ritmo alla giornata.

Chicchi tostati: aroma e carattere.
Chicchi tostati: aroma e carattere.Foto · engin akyurt ↗
La cultura contemporanea

Assaggiare un’origine

L’interesse per lo specialty coffee mette in primo piano le caratteristiche specifiche del caffè. Origine, lavorazione e competenza di produttori e torrefattori aiutano a capire perché una tazza abbia un gusto diverso dall’altra. La qualità acquista una storia umana.

Il futuro richiede attenzione anche alle persone e alla natura. Ricerche condotte in Etiopia mostrano che una produzione organizzata con cura può contribuire alla tutela delle foreste e a migliorare i redditi dei coltivatori. Non accade automaticamente: contano le scelte lungo tutta la filiera.

Un buon caffè inizia dalla cura.
Un buon caffè inizia dalla cura.Illustrazione · Adesso Espresso
Qui e ora

Il prossimo capitolo è tuo

Dopo tanti secoli, il caffè rimane personale. Il profumo dei chicchi appena macinati. Il suono dell’acqua che attraversa il caffè. Una tazza familiare, in un momento familiare. La tecnica ci aiuta a esplorare il gusto; il piacere nasce dal tempo che dedichiamo all’assaggio.

Da Adesso Espresso ti invitiamo a trovare il tuo rito. Scopri le differenze, prova ciò che ti piace e concediti il tempo per un buon caffè. Adesso.

Per approfondire
  1. Royal Botanic Gardens, Kew — Coffea arabica
  2. National Coffee Association — History of coffee
  3. UNESCO — Turkish coffee culture and tradition
  4. Fordham University — The First English Coffee-Houses, c. 1670–1675
  5. Stadsarchief Amsterdam — 1720 Koffiehuizen
  6. UNCTAD — Commodities at a Glance: Coffee in East Africa
  7. Rijksmuseum — 19de eeuw: Plantage Zeezigt
  8. Nationaal Archief — Directeur der Cultures, 1831–1902
  9. Smithsonian Magazine — The Long History of the Espresso Machine
  10. Bezzera — Company history
  11. La Pavoni — History of heritage
  12. Gaggia — Our history
  13. Faema — Heritage
  14. Melitta Group — 1908: An ingenious invention
  15. Specialty Coffee Association — What is specialty coffee?
  16. Royal Botanic Gardens, Kew — How growing, and drinking, coffee can help protect forests

Fonti delle immagini

Coffea arabica · Köhler’s Medizinal-Pflanzen, 1887